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07 Mar

Bagliori di bellezza nelle chiese dell'antica Pieve di Agno.

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O Signore, ho amato la bellezza della tua casa
Le parole del Salmo 25,8 riassumono il significato della Mostra approntata al Museo plebano, che vuole valorizzare le suppellettili liturgiche, i parati sacri, le oreficerie e argenterie custodite in varie parrocchie della storica Pieve di Agno.

I calici, le pissidi, i reliquiari, gli ostensori, le vesti sacre, le sculture e le tele esposti nelle sale sono la testimonianza evidente di come, nei secoli, si è voluto celebrare il Mistero attraverso l'uso di manufatti liturgici che sono anche vere e proprie creazioni artistiche e come tali manifestazioni di quella bellezza che, come ha affermato Benedetto XVI, «proprio per la sua caratteristica di aprire e allargare gli orizzonti della coscienza umana, di rimandarla oltre se stessa, di affacciarla sull'abisso dell'Infinito, può diventare una via verso il Trascendente, verso il Mistero ultimo, verso Dio» (Discorso del 21 novembre 2009, nella Cappella Sistina, agli artisti).
La contemplazione di questi «bagliori di bellezza» porta il visitatore a cogliere quell'armonioso cammino che arte e fede hanno compiuto con sincronia nei secoli, consentendoci di comprendere, insieme al valore estetico, anche la loro dimensione simbolica e la loro collocazione funzionale e spirituale di cui sono parte integrante.
Attingiamo, dunque, alla ricchezza e alla bellezza di questo vero «Tesoro» culturale e religioso, convinti che, come ci ricorda sempre il Santo Padre Benedetto XVI, «la via della bellezza ci conduce a cogliere il Tutto nel frammento, l'Infinito nel finito, Dio nella storia dell'umanità» (Discorso del 21 novembre 2009, nella Cappella Sistina, agli artisti).

 

Catalogo a fr. 5.-

 

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2014
  • Data esposizione: 7.3.2014 - 29.10.2015
Letto 1475 volte Ultima modifica il Mercoledì, 09 Marzo 2016 09:26