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05 Lug

Andy Wildi - Il silenzio delle cose

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Mostra dell’artista di origine svizzero tedesca trasferitosi in età giovanile in Ticino. La nostra regione, con la sua luce e con i suoi stimoli ambientali, funge da irrinunciabile musa e da inesauribile ispirazione per il suo lavoro che si rifà a un personalissimo realismo metafisico, reso con maestria.

La scenografia dei suoi quadri è essenziale, spoglia, silenziosa. La figura umana è pressoché assente, ma la si intuisce nell’architettura prospettica degli interni a sottolineare il senso di solitudine che pervade l’uomo moderno.

Tutto è molto nitido, ma anche fermo, statico e bloccato, come ci si trovasse fuori dalla dimensione non solo del tempo ma anche dell’umano. Eppure poltrone, sedie e tavolini, finestre e biliardini che si affacciano sull’infinita distesa del mare, manifesti insegne e quadri affissi alle pareti o sui muri delle case, biciclette addossate a pareti di case e auto chiuse… tutto questo ci parla e ci dice dell’uomo che in quegli spazi vive e si muove, ma che queste pitture non registrano mai, nonostante i frequentissimi indizi del suo passaggio. Domina in questi luoghi il senso di un’estraneità o di un vuoto resi ancor più marcati dalla contrapposizione con la delicata solarità dei colori pastello e con la trasognata infinità del mare che confina con il cielo. 

Il fascino surreale e melanconico della pittura di Andy Wildi s’inserisce molto bene nella severa architettura del Museo Plebano. Le sue opere inducono il fruitore a interrogarsi introspettivamente sul proprio vissuto e sui valori della quotidianità.

 

Catalogo: fr. 5.-

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2013
  • Data esposizione: 13.9 – 27.10.2013
Letto 2409 volte Ultima modifica il Mercoledì, 09 Marzo 2016 09:25