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15 Lug

Jean Corty

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Con questa mostra il Comune di Agno intende ricordare uno dei suoi cittadini più illustri, ma anche sfortunati. La breve vita di Jean Corty (Giovan Battista Corti, nato il 1. marzo 1907, deceduto a Mendrisio il 22 aprile 1946) è infatti un umano tra i più tormentati, ma anche rivelatori ed affascinanti nel campo dell’arte figurativa svizzera del Novecento.

Corty è per la Svizzera italiana tutt’altro che uno sconosciuto, ma nonostante parecchie mostre e nonostante gli estimatori ed i collezionisti non manchino, la sua figura continua a riservare sorprese, mentre nel giudizio artistico si sovrappongono ancora troppo spesso luoghi comuni legati alla sua biografia di “irregolare” che insistono sulla sua vita (caratterizzata da ripetuti ricoveri in manicomio) invece di puntare sulla novità che la sua pittura, di impronta espressionista ed esistenzialista, portò in Ticino attorno alla fine degli anni Trenta.

La Mostra al Museo Plebano propone una sessantina tra olî, carboncini, disegni: nella scelta delle opere, effettuata tenendo in considerazione dimensioni e particolarità dei suggestivi spazi espositivi, sono riproposti alcuni dei dipinti più conosciuti  di Jean Corty (nature morte, paesaggi, marine che gli hanno arrecato anche un seppur minimo successo commerciale), ma puntando soprattutto sul tema dell’uomo e della sua raffigurazione, l’ambito più innovatore e pregevole dell’artista. Opere, dunque, sofferte, intime, che si prestano ad una riflessione sulla natura umana, la sua drammaticità esistenziale, la sua caducità, il rapporto con Dio.

 

Catalogo a fr. 10.- (in vendita presso la cancelleria fino a esaurimento).

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2007
  • Data esposizione: 1.3 - 29.5.2007
Letto 3008 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Agosto 2014 15:45