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15 Lug

Le memorie di San Provino

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Un’esposizione che testimonia, attraverso documenti e immagini, la fiera di San Provino che si svolge ad Agno, capoluogo dell’antica Pieve, durante il fine settimana più prossimo all’8 marzo. 

Fin verso la metà del Novecento la fiera si distingueva soprattutto per l’esposizione e il commercio di animali da fattoria e la vendita di sementi, in vista dell’imminente ripresa dei lavori nei pascoli, nei campi e negli orti. Per gli allevatori, che giungevano anche dalla Svizzera interna, questo era un appuntamento di primaria importanza poiché potevano commerciare parte del proprio bestiame. 

San Provino, originario di Provins, nel corso della prima metà del V secolo è designato vescovo di Como da Sant’Ambrogio. Combatte instancabilmente l’arianesimo, edifica e consacra la chiesa di San Protasio a Como; muore attorno all’anno 420. Nei documenti del XII-XIV secolo la chiesa plebana di Agno risulta essere dedicata esclusivamente a San Giovanni Battista; San Provino figura quale compatrono solo a partire dal XV secolo. 

Le prime attestazioni che segnalano l’esistenza della fiera di San Provino, risalenti alla stessa epoca, sembrano essere legate a un’emergenza di tipo sanitario: in quel tempo, il celebre mercato di Lugano era stato ufficialmente sospeso a causa dei recenti contagi legati alla diffusione della peste e di altre malattie che potevano essere veicolate dal bestiame; le autorità locali, mosse da preoccupazioni di ordine igienico, decisero quindi di trasferire la manifestazione lontano dal centro abitato.

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 1998
  • Data esposizione: 6.3 - 29.3.1998
Letto 1001 volte Ultima modifica il Giovedì, 24 Luglio 2014 07:38