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02 Lug

1991

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La nuova sede, concessa dal prevosto Luigi Fumasoli, attigua al campanile, ristrutturata dagli architetti Angelo Bianchi e Gabriele Milesi con la consulenza artistica di Tosca Dusina e dell'architetto Mauro Frichknecht, venne inaugurata

il 15 settembre 1991, nell'ambito del 700° della confederazione svizzera.
L'esposizione permanente era suddivisa in tre settori: archeologico, artistico e di cultura religiosa. Erano esposti documenti d'archivio capitolare e pergamene (una pergamena in particolare porta la data del 735, scritta in lingua merovingia, nella quale si attesta l'esistenza di un "presbiterium" ad Agno) numerose pergamene originali dal 1190 al 1520 munite di sigilli papali riguardanti le nomine dei diversi prevosti della pieve. Benché lo spazio fosse limitato, trovavano posto importanti testimonianze del passato, tra le quali il famoso stendardo di Carlo VI d'Austria, omaggiato anche dal generale Suvorov, che nel settembre 1799 alloggiò per alcuni giorni una parte dei soldati dell'armata austro-russa proprio nella chiesa stessa. Sempre a proposito di Suvorov, in una bacheca vi era una collezione di medaglie che ricordavano la campagna d'Italia delle truppe austro-russe. Al centro del locale era sistemato uno splendido sarcofago longobardo in pietra e due altri sarcofaghi, uno bizantino ed uno di origine nord-etrusca. Vi erano esposte pure tombe nord-etrusche, romane longobarde e bizantine scoperte ad Agno e nelle immediate vicinanze (sarcofaghi), nonché interessanti reperti di antiche ville romane (anfore, vasi, mortai, resti di tubature romane, cocci, amuleti, monete, utensili, ecc.) tutti trovati nella zona di Agno. Le antiche vestigia archeologiche testimoniano con ogni probabilità il fatto che Agno fu il centro di un pagus. Al primo piano erano esposti argenti e tele sacre.

Letto 6842 volte Ultima modifica il Sabato, 12 Luglio 2014 09:05
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